Clima ed energia.

La transizione la paga chi ha di più. I benefici vanno a chi fa più fatica.

Il quartiere del tema «Clima ed energia», disegnato come nella città del programma

Perché conta.

La crisi climatica a Milano ha già un volto: le notti in cui non si dorme per il caldo, le bollette che salgono, gli edifici che sprecano energia. Chi ha meno soldi vive spesso nelle case meno efficienti e meno può permettersi di cambiare impianto.

Per questo la transizione deve essere giusta: un fondo per chi non ce la fa da solo, energia condivisa nei quartieri, regole chiare per chi costruisce. E per finanziarla chiediamo un contributo a chi possiede di più.

Paga di più chi ha di più.

Un contributo fino allo 0,5 per mille sulle seconde case dei proprietari più benestanti, solo per il clima.

  • Stima preliminare: circa 5 milioni l'anno
La scelta
Chi ha di più finanzia la transizione.
Il conflitto
Contro la rendita che non restituisce niente alla città.
Quello che faremo
Le risorse vanno solo a interventi climatici verificabili, anche proposti da associazioni di cittadini. A questo si aggiunge un +5% medio sul canone per le pubblicità più commerciali, esclusi gli usi sociali e di quartiere.

Un fondo per la transizione di tutti.

Isolamento, impianti efficienti, meno consumi: prima gli edifici peggiori e le famiglie a reddito medio-basso.

La scelta
Nessuno resta indietro.
Il conflitto
Contro una transizione riservata a chi può pagarsela.
Quello che faremo
Risorse comunali, incentivi nazionali ed europei, assistenza tecnica dello Sportello Energia. I finanziamenti restituiti pagano nuovi interventi.

5.000 persone nella comunità energetica.

Energia rinnovabile prodotta e condivisa in tutti i nove municipi, partendo da scuole e case popolari.

  • Obiettivo: 5.000 partecipanti a CER.ca.MI
La scelta
L'energia è un bene comune.
Il conflitto
Contro bollette che arricchiscono pochi.
Quello che faremo
Coinvolgiamo residenti, condomìni, imprese e Terzo Settore. Una parte dei benefici va contro la povertà energetica e ai progetti di quartiere.

Piscine e impianti come rifugi dal caldo.

Più ombra e verde, aperture lunghe e ingressi agevolati durante le ondate di calore.

La scelta
Il fresco è un diritto, non un privilegio.
Il conflitto
Contro il caldo come nuova disuguaglianza.
Quello che faremo
Riqualifichiamo piscine e impianti comunali per consumare meno energia e acqua. Nelle ondate di calore valutiamo aperture prolungate e prezzi agevolati per anziani, persone fragili e famiglie con meno risorse.

Le altre proposte di questo tema

  • Dal 2030 ogni nuovo impianto di riscaldamento verso le zero emissioni
  • Meno sprechi di climatizzazione negli edifici pubblici: 26 °C come riferimento estivo
  • Un nuovo Regolamento Edilizio entro due anni, con standard minimi obbligatori

Gli altri sette temi.

Sei nel quartiere «Clima ed energia». Scegli un altro quartiere della città per andare al suo tema.

Torna al programma

Una città con otto quartieri, uno per tema: case popolari, un teatro, una pala eolica coi pannelli solari, una strada illuminata di notte, la metro con le bici e il tram, un parco col laghetto, un nido col parco giochi, un campo da calcio e un campetto.

Hai un'idea su questo tema?

Il programma lo scriviamo insieme: online, in presenza, con un processo aperto. Ogni proposta nuova passa dalle agorà e dai tavoli degli esperti.