Abitare.

Una città dove possiamo restare: case pubbliche, regole per gli affitti brevi, porte popolari che si riaprono.

Il quartiere del tema «Abitare», disegnato come nella città del programma

Perché conta.

La casa è il tema che ci avete raccontato più spesso. La paura di non riuscire a pagare l'affitto, la fatica di trovare una stanza, la rabbia di vedere case vuote mentre tante persone non sanno dove andare. Milano può diventare sempre più ricca e, nello stesso momento, sempre più povera di persone che riescono ad abitarla.

Le proposte che seguono hanno un filo solo: la casa si abita, non si specula. È un'infrastruttura sociale, come il tram o la scuola.

Casa pubblica per 100mila persone.

Costruiremo 40.000 case pubbliche in affitto sotto il prezzo di mercato. Il suolo resta pubblico, per sempre.

Vive in affitto il 32% dei più poveri e l'11% dei più ricchi

La scelta
Avere una casa e non rischiare di essere espulsi da Milano.
Il conflitto
Ci scontriamo con la rendita e con i fondi immobiliari speculativi. Possiamo costringere Regione, Governo e Unione europea a stare dalla parte di chi abita, insieme alle cooperative.
Approfondisci la proposta →

Un garante per chi è giovane.

Il Comune firma la garanzia per l'affitto di chi studia e lavora, al posto dei genitori.

La scelta
Il diritto alla casa non dipende dalla famiglia in cui sei nato.
Il conflitto
Contro un mercato che seleziona chi ha un patrimonio alle spalle.
Quello che faremo
Un fondo comunale di garanzia: il Comune si fa garante verso i proprietari e facilita la firma del contratto.

Meno case ai turisti, più case a chi vive qui.

Licenze per zona e limiti nel numero di notti. Nelle aree sotto pressione le licenze scadute non si rinnovano.

  • Oltre 22.000 case intere su Airbnb, il 90% degli annunci
La scelta
Le case servono a chi abita.
Il conflitto
Contro le multinazionali degli affitti brevi. Serve una norma regionale: faremo pressione sulla Regione.
Quello che faremo
Limiti annuali di notti per le residenze principali, compensazioni per le seconde case, licenze differenziate per zona, sul modello di Bologna e Firenze.

Zero case popolari vuote.

Un piano straordinario per rimettere a posto circa 5.000 alloggi MM e riaprirli alle famiglie in attesa.

  • 5.000 alloggi, circa 200 milioni di euro
La scelta
Le porte che sono già nostre si riaprono.
Il conflitto
Contro anni di manutenzione rimandata.
Quello che faremo
Circa 40.000 euro ad alloggio, con lavori di efficienza energetica per abbassare bollette e morosità, tempi certi e verifiche periodiche, insieme agli inquilini.

Gli altri sette temi.

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Una città con otto quartieri, uno per tema: case popolari, un teatro, una pala eolica coi pannelli solari, una strada illuminata di notte, la metro con le bici e il tram, un parco col laghetto, un nido col parco giochi, un campo da calcio e un campetto.

Hai un'idea su questo tema?

Il programma lo scriviamo insieme: online, in presenza, con un processo aperto. Ogni proposta nuova passa dalle agorà e dai tavoli degli esperti.